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Jurassic Nerd Diario di un novellino stagionato

Ho cominciato coi wargame. A quasi 50 anni.

, 2 minuti di lettura

Uno dei primi fanti dipinti da me
Una delle prime 'mini' che ho dipinto. Un fante di Warcrow, fazione Hegemony of Embersig

Pochi mesi fa è successo. Qualcosa che non avrei mai immaginato. Una sera, per pura casualità, sono stato invitato dal papà di un compagno di asilo di mio figlio a fare “giochi da tavolo”. Che poi sono subito diventati “giochi di miniature”. Ero curioso, lo ammetto, e avevo un po’ di timore nei confronti di questo tipo di giochi, che mi sembravano troppo nerd. Anche per i miei standard.

Non avevo mai giocato questi giochi prima d’allora e come il 99% della popolazione - statistica completamente inventata da me - ne sapevo ben poco.

Figuratevi quando mi sono trovato di fronte un campo di battaglia in miniatura, un gioco con un nome che non mi diceva niente ma suonava minacciosamente pittoresco, “Necromunda”, una serie di pupazzetti di plastica minuscoli dipinti a mano, e…

Un metro avvolgibile. Con la scala in pollici.

Roba che neppure un carpentiere del Wyoming.

Purtroppo per me e il mio portafoglio, però, quella strana serata, in uno scantinato pieno di vassoi pieni di plastica grigia o colorata, mi avvinse. Avevo scoperto il Nuovo Mondo, trovando un modo aggiuntivo per stimolare la materia cerebrale: potevo studiare strategie immergendomi in dei mondi sci-fi o fantasy.

Da lì in poi, si mise in moto un meccanismo che non sarei riuscito a fermare. Ma questa è un’altra storia.

Archiviato sotto inizi, warcrow, necromunda.